Pensare che sono passati dieci anni da quella mattina in cui mi svegliai e sentii attorno quel paese che mi stava ospitando improvvisamente ostile... E tutto questo per una risicata minoranza!
Ho letto il link alla partita della coppa d’Africa. Ero in Marocco domenica scorsa però non allo stadio. A Essaouira ci sono tantissimi senegalesi eppure ci sono stati zero disordini. Anzi, da brava italiana ero molto incazzata per il risultato della partita e i miei amici marocchini mi fanno “ma sì, è solo un gioco. Noi e i senegalesi siamo fratelli!”
Comunque neanche lì hanno trasmesso le immagini dei disordini fuori campo, abbiamo visto i video solo il giorno dopo sui social. Che partita assurda.
Pensare che sono passati dieci anni da quella mattina in cui mi svegliai e sentii attorno quel paese che mi stava ospitando improvvisamente ostile... E tutto questo per una risicata minoranza!
Ho letto il link alla partita della coppa d’Africa. Ero in Marocco domenica scorsa però non allo stadio. A Essaouira ci sono tantissimi senegalesi eppure ci sono stati zero disordini. Anzi, da brava italiana ero molto incazzata per il risultato della partita e i miei amici marocchini mi fanno “ma sì, è solo un gioco. Noi e i senegalesi siamo fratelli!”
Comunque neanche lì hanno trasmesso le immagini dei disordini fuori campo, abbiamo visto i video solo il giorno dopo sui social. Che partita assurda.
Grazie Alessandra, bell’aneddoto. L’autore dell’articolo tra l’altro ha una bella newsletter qui su Substack (Kura Tawila).
Grazie, lo cercherò!